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| Carissimo Presidente, |
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come facciamo a dimenticarti? E' impossibile
non pensare a te tutti i giorni quando entriamo in ufficio e tutte
le sere in cui, in molti, restiamo al lavoro fino a tardi.
Proprio in quelle sere, mentre siamo davanti al computer o impegnati
in una riunione, aspettiamo che tu passi ancora a salutarci, a scambiare
quattro chiacchiere, a farci capire ancora con intelligenza, ironia
e umanità che una società è fatta, prima di qualsiasi
altra cosa, di persone e di rapporti umani.
Passato lo smarrimento per la tua scomparsa, improvvisa e crudele, ci
rendiamo conto, giorno dopo giorno di quanto ci manchi. Ci manca la
tua simpatia, la tua inventiva, la tua capacità di entrare in
contatto con tutti vedendo in ciascuno una persona degna di rispetto
e di considerazione, al di là di ogni convenzione.
Ogni giorno troviamo la forza di proseguire il nostro lavoro nella
consapevolezza che, come dicevi tu, abbiamo creato un bel gruppo.
Un gruppo formato da persone diverse per carattere, storia professionale,
attitudini, ma che ha un'impronta profondamente originale e innovativa.
Questa impronta è il segno che tu hai dato alla ACS ed è
lo spirito che noi vogliamo mantenere e trasmettere. Perché
te lo dobbiamo. E perché è giusto.
Ciao Gastone! |
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