UN MOTORE PER AMICO

Nell’ambito delle attività di trasferimento tecnologico, l’Agenzia Spaziale Italiana ha promosso il convegno nazionale “Un motore per amico” per presentare e valorizzare il lavoro di ricerca di aziende impegnate a trasferire il know-how maturato nel settore spaziale ad altri settori.

Parte infatti dall' Italia la proposta del primo di una serie di progetti di accessibilità in rete della documentazione diagnostica.    

In particolare il progetto FIDE, voluto e realizzato dalla Advanced Computer Systems Spa, mette a disposizione della dermatologia algoritmi sviluppati per l’osservazione della Terra da satellite. La capacità di esplorare, fin nel minimo dettaglio, le immagini del pianeta viene impiegata per l’analisi delle immagini delle lesioni dermatologiche, restituendo informazioni di forma, colore e tessitura.

Il motore di ricerca è stato sviluppato in Italia ed è frutto di attività condotte nel settore dell' osservazione della Terra dallo spazio, nel quale l'Italia interpreta un ruolo di primo piano a livello internazionale.

La ricerca nasce dalla collaborazione tra la Advanced Computer Systems,  una software house con sede a Roma, nata nel 1979 per lo sviluppo di tecnologie per il telerilevamento dallo spazio, e un gruppo di medici specialisti.

Lo scopo è di creare nuovi paradigmi per la condivisione della documentazione diagnostica attraverso i più moderni strumenti tecnologici di data mining.

Un primo motore di ricerca per immagini diagnostiche
FIDE
è un motore di ricerca in grado di riconoscere la somiglianza tra immagini o frammenti di esse. Il motore di ricerca è stato sviluppato e sperimentato con successo su di un archivio di 25.000 immagini di lesioni dermatologiche acquisite in epiluminescenza. Sottoponendo al motore l’immagine di una lesione oggetto di indagine clinica si ottengono come risposta tutte quelle lesioni, con le relative refertazioni, che presentano le maggiori similitudini negli spazi del colore, della tessitura e della varianza locale (micro tessitura).
La tecnologia sviluppata supera lo stato dell’arte dei motori di ricerca, che oggi basano il loro funzionamento sull'inserimento di parole chiave.

Le conclusioni del Convegno
hanno evidenziato come da più parti l’idea di un archivio condiviso di immagini di  lesioni dermatologiche offra la possibilità a tutti medici di avere il conforto dell’esperienza degli specialisti in dermatologia attraverso la comparazione delle lesioni unitamente alla diagnosi.
Il sistema, che potrebbe essere a disposizione anche attraverso le comunicazioni satellitari, è pensato come supporto alla insostituibile valutazione del medico, ma ha anche bisogno di essere alimentato: le 25.000 immagini oggi disponibili devono aumentare significativamente per la migliore accuratezza dei risultati.
Molti degli intervenuti hanno dato esplicita disponibilità a collaborare fattivamente per alimentare l’archivio di immagini e per allargare i confini del progetto a quei paesi del Mediterrraneo con cui il mondo medico-scientifico italiano collabora da decenni.
Attraverso uno strumento come FIDE il valore  degli interventi di formazione e cooperazione avrebbero un’efficacia maggiore .

Video da www.dire.it